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Quasi vorrei
tu fossi presente
in quegli attimi
stolti
restii a sognare.
Zigrinate stoffe,
mi abbandono al
tepore
di un tenace ricordo
e tu sorridi.
A volar su nei cieli,
a cavallo del tempo,
sovrasti il mio cuor.
Gocciole sparse
di sudore e di
pianto
avversano
il sano principio
del corretto avanzar
del volo composto
di stormi anelanti
mete più ariose.
Giusto tu sei
come sempre sei
stato,
ventagli d’amore
ti allargano il
cuore,
tu sai chi ti vuole,
chi ha bisogno di
te.
E scorrazzi e
fomenti
momenti migliori,
desideri veramente
toccare le stelle
e una la sfiori
perché è la tua vita,
che palpita all’unisono
con la tua tempra.
La tua pelle ha
assorbito
la luce delle stelle
quando attingevi dal
mondo
sorsi di blanda
poesia
e intanto elargivi
il tuo cuore pietoso.
Han germogliato
carrette zeppe di
gigli
e fiori, i più
odorosi.
…un fitto giardino
d’amore
l’impronta che hai
lasciato. |